Cividale del Friuli

Cividale, la città ducale

Arroccata sulle rive del fiume Natisoneスーパーエルマー VOAコース [正規販売店] 東京SIM外語研究所 TOEIC 英語 CD 英検 大学受験 英語 教材 ポイント5倍, Cividale del Friuli ha sviluppato e mantenuto intatta nei secoli un’impronta nobile e austera【最愛ガールズのドレス衣装】ゴージャスなアイボリードレス 「Juliet」 12ヶ月から18ヶ月/エレガント/ゴージャス/ベビードレス/女の子/海外/ガールズ/姉妹/パーティー/記念写真撮影, degna di una capitale dalla grande importanza strategica【ポスト 郵便受け】ディーズガーデン 埋め込み式ポスト クレアU 【ラテブラウン在庫あり・即納可】 【オリジナル特典付】【NP後払いOK】郵便ポスト 大容量 ガーデン ガーデニング 北欧風 北欧デザ, segnata e arricchita dal passaggio di popoli stranieriシチズン CITIZEN シチズンコレクション メンズ 腕時計 時計 AR3010-65E 国内正規【ポイント10倍】【楽ギフ_包装】, Longobardi e Franchi間仕切 アコーデオンカーテン ドア クールモダン(グラスNo.6104/フロストNo.6105).

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L’edificio è stato infatti costruito dal XV al XVIII secolo, in stile gotico veneto. La misurata grandiosità dell’interno offre non pochi spunti d’ammirazione: tra gli altri la meravigliosa Pala d’argento di Pellegrino II, posta sull’altare, in lamina d’argento sbalzata con doratura a fuoco, che costituisce uno dei capolavori dell’orificeria medioevale italiana.

Sulla navata sinistra si trova un grande crocefisso ligneo del ‘200 mentre, spostandosi su quella di destra, si accede al Museo Cristiano, che conserva alcuni preziosi capolavori della scultura longobarda.

Degno di nota è il Battistero di Callisto, un’edicola ottagonale, ornata da bellissime decorazioni scolpite, risalente alla metà dell’VIII secolo e soprattutto, l’Ara di Ratchis, dedicata all’omonimo Re dei Longobardi, nonchè duca di Cividale: si tratta di un parallelepipedo in pietra del Carso riccamente decorato, ritenuto una delle più importanti manifestazioni artistiche dell’alto Medioevo.

Ritorniamo all’aperto, in piazza del Duomo e soffermiamoci davanti a palazzo Nordis, costruito nel tardo ‘400, oppure all’imponente Palazzo dei Provveditori Veneti, che chiude come un fondale scenografico il lato est della piazza.Eretto nel 1565, con tutta probabilità su progetto del Palladio, ospita oggi il MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE.

Imboccando corso Mazzini, la principale via cittadina, ci si immergerà sempre di più nell’anima antica di Cividale, fino a piazza Paolo Diacono, quotidianamente animata dal pittoresco mercato delle erbivendole
Circondata da edifici antichi e interessanti, con tracce di affreschi e finestre sottolineate da cornici in cotto, è dedicata al più famoso storico longobardo, la casa del quale, ricordata da una lapide, sorgeva proprio in questa piazza.

Lasciando la piazza e perdendosi un pò tra le vie, passando accanto alle possenti mura di fortificazione che racchiudono le maestose porte della città, si incontrano chiese che dietro l’autera facciata in pietra, spesso nascondono tesori inaspettati: come una splendida pala di Palma il Giovane in San Pietro ai Volti o il soffitto interamente affrescato della chiesa di San Silvestro e San Valentino.

Per non parlare della purezza delle linee di San Francesco, ubicata nella piazza omonima accanto a palazzo Pontotti-Brosadola, il cui esterno non lascia presagire la bellezza dell’interno.
Edificato nel pieno ‘700, tra lo scalone in marmo e lo splendido salone da ballo conserva il miglior ciclo di affreschi di Cividale che regala un colpo d’occhio d’inseme unico e sontuoso.

Ritornando sui propri passi, alle spalle del Duomo, l’aria che si respira sa di antiche eco longobarde, qui più che mai.

Poco lontano, dietro la chiesa San Giovanni Battista, ci si trova in piazza San Biagio, sulla quale, oltre alla piccola Chiesa di San Biagio, si apre il passaggio pensile che, tra l’incanto del verde sulle mura, porta al famosissimo Tempietto Longobardo, l’espressione più alta dell’alto Medioevo occidentale. Davanti all’edificio dell’VIII secolo, il bellissimo panorama sul Natisone che scorre tra le pareti profonde e scoscese. Via Monastero Maggiore, dal caratteristico acciotolato irregolare, conduce direttamente all‘Ipogeo Celtico, curioso e interessante complesso di grotte artificiali, scavate a diversi piani e raggiungibili con ripide ma suggestive scalinate.

I monumenti

Numerose testimonianze artistiche confermano l’importanza storica della città:

    • Ipogeo celtico, ambiente ricco di fascino e di mistero scavato nel sottosuolo, diverse sono le interpretazioni sull’origine e la funzione, si ipotizza un uso per i riti funerari o come carceri romane e longobarde
    • Oratorio di Santa Maria in Valle (Tempietto Longobardo), straordinario compendio di architettura e scultura altomedievale
    • Duomo di Santa Maria Assunta (XV – XVI secolo), dopo il crollo del 1502 fu riedificato con gusto rinascimentale dall’architetto Pietro Lombardo da Carona; all’interno si ammira la Pala d’argento di Pellegrino II, capolavoro dell’oreficeria medioevale italiana e due tele di Palma il Giovane
    • Museo cristiano, attiguo al Duomo da cui vi si accede, ospita il battistero di Callisto (VIII secolo) e l’ara di Rachtis (730-740 circa), capolavori della scultura longobarda
    • Palazzo comunale, costruito tra il 1545 ed il 1588 su preesistente edificio del 1286, all’interno del cortile sono stati rinvenuti attraverso degli scavi i resti di una domus romana risalente al I-II secolo d.C.
    • Palazzo dei Provveditori veneti, costruito tra il 1565 ed il 1596 su progetto attribuito al Palladio, ospita il Museo archeologico nazionale di Cividale del Friuli che conserva, in particolar modo, reperti archeologici di età longobarda e importanti codici medioevali
    • Casa medievale, in Borgo Brossana, risalente al ‘300
    • Ponte del Diavolo con la suggestiva vista sul Natisone, che la leggenda vuole costruito dal diavolo in cambio dell’anima del primo passante. La tradizione vuole che i cividalesi non fossero stati in grado di costruire un ponte sul Natisone in un punto considerato troppo pericoloso. Allora ricorsero all’aiuto del diavolo, che promise di risolvere il problema in cambio dell’anima del primo che avesse attraversato il ponte. I cittadini accettarono questa condizione e il diavolo costruì rapidamente il ponte facendosi aiutare da sua nonna diavolessa, che portò nel suo grembiule il grande masso che sta al centro del fiume, tre le arcate. I cividalesi però non erano sciocchi: facendo attraversare il ponte ad un cane ingannarono il diavolo, che dovette accontentarsi dell’anima dell’animale.
    • Dimore nobiliari: palazzo de Nordis (sec. XVI); palazzo Conti-Paciani (secc. XVI-XVIII); castello Craigher-Canussio (secc. XIV-XIX); palazzo Pontotti-Brosadola (sec. XVIII); palazzo Bonessa (secc. XV-XVIII); palazzetto de Puppi (secc. XVII-XVIII); palazzo de Portis (secc. XV-XVIII); casa Levrini (sec. XVI); villa Foramiti-Moro (sec. XVIII); palazzo de Claricini (sec. XVIII); villa Gàbrici (sec. XIX); villa Di Lenardo (sec. XIX)

Eventi

      • Messa dello Spadone (6 gennaio), particolare rito religioso e corteo in costumi d’epoca con la rievocazione storica dell’entrata a Cividale del Patriarca Marquardo von Randeck (1366).
      • Gioco del Truc (Pasqua), antico e tradizionale gioco che si svolge nelle piazze della città nel periodo pasquale.
      • Mittelfest (luglio), importante appuntamento internazionale di spettacolo dell’area mitteleuropea.
      • Palio di San Donato (agosto), rievocazione storica in costumi medioevali con botteghe artigiane, giochi, gare di corsa pedestre e di tiro con l’arco nell’atmosfera medioevale di Cividale.
      • Natibongo (ultima settimana di agosto), festival di musica etnica che si svolge nel Parco “Lesa” adiacente il fiume Natisone.
      • “Rally del Friuli e delle Alpi Orientali” ; “Rally Alpi Orientali Historic”, rally validi per i massimi campionati italiani ed europei.
      • Gara di velocità in salita Cividale-Castelmonte (ottobre),Cronoscalata automobilistica valida per il Trofeo Italiano Velocità Montagna, per il campionato Sloveno ed Austriaco senza dimenticare gli altri numerosi trofei.
      • Fiera di San Martino (novembre), mercatini e bancarelle nelle vie e piazze del centro storico.
      • Baule del diavolo (ogni quarta domenica del mese), mercatino dell’usato e delle cose vecchie nelle piazze del centro storico.
      • Mittelteatro (la prima settimana di giugno), rappresentazione artistica che si svolge al teatro Adelaide Ristori, fatti dai ragazzi delle scuole. Due rappresentazioni al giorno, una la mattina (per le scuole) e una la sera (per il pubblico)